Rubano portafogli al centro pastorale è caccia serrata alla gang dell’Octavia

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È caccia serrata da parte delle forze dell’ordine, nei confronti di una “Skoda Octavia” bianca, sospettata di essere il mezzo con il quale si muovono con disinvoltura due giovani ladri.

La segnalazione proviene anche dalle procure di Parma. Asti e Vercelli, ma l’auto è stata vista circolare nel territorio del Novese. Per questo motivo, carabinieri, comandi di polizia municipale e polizia stradale, stanno effettuando numerosi posti di blocco. L’allarme nel Novese è scattato in seguito a borseggi compiuti in località  Cà del Sole, a Serravalle, in particolare nel centro pastorale Maria Regina.

Alcuni giorni fa, al termine di una funzione religiosa, il parroco aveva organizzato una festa nell’oratorio. Venuti a conoscenza di questo evento, due giovani, presumibilmente cittadini sudamericani, ma forze zingari, si sono intrufolati tra gli invitati. Confusi ai partecipanti, sono riusciti con molta destrezza a sottrarre alcuni portafogli. Alla fine, però, qualcosa non ha funzionato e i due borseggiatori sono stati smascherati da un ospite. Vistisi scoperti, i due giovani si sono dati alla fuga, inseguiti da alcuni partecipanti alla festa. I malviventi sono però riusciti a raggiungere l’”Octavia”, metterla in moto e fuggire a tutta velocità lungo la strada provinciale, verso Novi. Immediatamente sono stati avvertiti i carabinieri e il Comando della polizia municipale. Malgrado la tempestività del loro intervento, le forze dell’ordine non sono riusciti a raggiungere l’autovettura. È stato controllato anche il parcheggio dell’Outlet, nella speranza che si fossero mimetizzati tra i clienti, ma senza esito.

Dagli accertamenti eseguiti, è emerso che questa “Skoda Octavia” era già stata segnalata e ricercata da diverse procure. Anche l’identikit degli occupanti corrisponde a quelli indicati da altre vittime. Si tratterebbe di due ragazzi attorno ai 25 anni di età, carnagione scura, vestiti in maniera sportiva, jeans e maglietta. Sarebbero specializzati in borseggi, ma su di loro grava anche il sospetto di aver compiuto furti in abitazione. Si presume dunque che lo stesso automezzo, pur non escludendo che possa trattarsi di un’auto rubata, sia stato utilizzato in diverse province, a più riprese, per commettere parecchi furti. Variare la zona dei reati, può senza dubbio aver agevolato i due malviventi. In questo periodo si stanno effettuando sopralluoghi anche in diversi campi rom.