L’alluvione del 21 ottobre ha danneggiato anche l’acquedotto alternativo di Sottovalle, realizzato dal Cociv per evitare che la frazione di Arquata Scrivia rimanga senza acqua. E’ possibile infatti che la talpa meccanica che sta scavando il tunnel del Terzo valico intercetti le sorgenti del monte Zuccaro, dalle quali si alimenta il piccolo centro abitato. Fino a poche settimane fa lo scavo era arrivato a circa 300 metri dalla fonti. Il Comune di Arquata Scrivia ha segnalato, tra gli altri, al Cociv, alla Regione e al ministero dell’Ambiente i danni e anche le difformità dell’acquedotto. Due frane sono cadute lungo la strada comunale Rigoroso – Sottovalle, lungo la quale è stata posata la tubazione. La condotta è considerata così a rischio dall’amministrazione comunale, che evidenza anche come “la tubazione è stata collocata al ciglio della strada lato valle in modo difforme da quanto previsto dal progetto.

Una delle frane che hanno interessato l’acquedotto alternativo di Sottovalle

La difformità – sostiene il Comune – era già stata peraltro segnalata in corso d’opera al consorzio Cociv nel settembre 2016 dal Consorzio Acquedotto rurale di Sottovalle”. Dal municipio il sindaco Alberto Basso e l’assessore Stefania Pezzan hanno quindi lanciato l’allarme: “Nel caso di insterilimento delle fonti che alimentano l’acquedotto di Sottovalle, si rischierebbero la mancanza di un’adeguata alternativa e la difficoltà di raggiungere la frazione con autobotti viste le restrizioni della carreggiata”. Nessuno, però, al momento, rivela a quale distanza sia la talpa meccanica. Il Cociv non risponde mentre l’Osservatorio ambientale sostiene di “non poter dare informazioni sull’andamento dei lavori”, nonostante si tratti di una questione di carattere ambientale.

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