Viaggio nel “quartiere dimenticato” fuochi, rifiuti, disservizi e furti

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Felicia Broda e Antonella Gallo tra i resti di fuochi accesi in viale Pinan Cichero

I residenti attorno Via Crispi e viale Pinan Cichero, sono pronti a organizzare un sit – in davanti agli enti istituzionali di Comune, Atc e Prefettura, per protestare contro i disagi del quartiere.

Abbiamo partecipato a un viaggio nel quartiere “dimenticato”. Questa è almeno la sensazione che si prova, percorrendo le stradine che delimitano i palazzoni popolari, in prevalenza di proprietà dell’Atc. Ma si percepisce anche insicurezza, insieme alla consapevolezza che basterebbe un minimo senso civico per rendere quest’area, una bella realtà residenziale.

Problemi quotidiani si aggiungono all’ultimo sollecito di pagamento delle mensilità arretrate da parte dell’agenzia per le case popolari che ha creato problemi soprattutto a chi vive con un reddito ai limiti della sopravvivenza.

La vicesindaco di Novi, Felicia Broda, l’altro giorno ha incontrato residenti del quartiere e rappresentanti del comitato “Occhi sulla città”.

“In questo quartiere, se le cose dovessero continuare in questi termini – ha detto Broda –  gli anziani diventeranno disabili. Ne siamo consapevoli. Il Comune sta facendo la propria parte intervenendo, dove è più urgente, integrando gli affitti e i redditi minimi. Ma ciascuno, in questa battaglia, deve svolgere i propri compiti”.

“Via Crispi e viale Cichero inglobano il quartiere più popoloso della città, con una ventina di grandi condomini – afferma la coordinatrice del comitato “Occhi sulla città”, Antonella Gallo -. I problemi che subiscono oltre mille abitanti, vanno oltre le morosità incolpevoli. E non sempre sono causati dai residenti ma da chi scambia questa zona per un autodromo (vedi la piazzetta antistante le scuole elementari, non cintata, percorsa da auto e moto), da chi arriva da fuori occupando il nostro campetto sportivo (notiamo spesso “neri”, forse profughi), furti di biciclette, ma soprattutto segnaliamo all’Amministrazione la mancata bonifica dei tetti, danneggiati dall’alluvione del 2014, l’ascensore al civico 55 dove vivono anziani e disabili impossibilitati a uscire di casa, rotto da un mese. In questo caso dall’Atc ci è stato detto che le spese per ripararlo sarebbero troppe. Inoltre facciamo i conti con materiale abbandonato e fuochi accesi di notte”-.

“Mi rivolgerò a un legale  per denunciare, contro ignoti o contro chi mi sarà consigliato, il ferimento di mio figlio Gabriele di 16 anni – è intervenuto Gian Fausto Biffi -. L’altra sera mentre percorreva la pista ciclabile, ovviamente buia, è caduto a causa di una traversina che presentava un grosso chiodo sporgente, lasciata sul posto dalla ditta che ha smantellato alcuni cartelloni. Ha riportato serie ferite, certificate dal pronto soccorso”-.

Gian Fausto Biffi mostra l’asse chiodata che ha fatto cadere il figlio rimasto ferito

Il comitato ha quindi chiesto alla vicesindaco l’istituzione permanente del vigile di prossimità, quantomeno per tamponare la situazione  di un quartiere che va peggiorando di giorno in giorno.