Il Comitato dei pendolari, 27 sindaci e due Regioni si impegnano a migliorare i trasporti sulla linea Acqui-Ovada-Genova. Il dialogo è aperto e seguiranno incontri tecnici. Il primo passo per andare dalle parole ai fatti è l’inserimento di almeno una coppia di bus per rendere più vivibile il prossimo periodo dei lavori sulla linea, alla stazione di Ovada e le sospensioni estive. Bisogna trovare soluzioni per evitare un’altra odissea dei trasbordi da Principe a Brignole”.

Le richieste dei pendolari sono ragionevoli, la Regione Liguria sembra disponibile e presto dovrà dare risposta. “A causa dei lavori sulla linea e in parte a causa dell’applicazione del solito regime estivo di taglio delle spese – ha ribadito il responsabile del Comitato dei pendolari in difesa dei trasporti delle valli Stura e Orba, Fabio Ottonello – la nostra linea sarà interrotta in due momenti, durante il fine settimana del 23,24,25 giugno e dal 29 luglio al 3 settembre, con sostituzione dei treni per mezzo di autobus lungo la tratta Ovada-Genova”.

Alla stazione di Ovada sono imminenti i lavori di rifacimento dei marciapiedi. La sosta estiva sarà più lunga e le corse sostitutive di 13 coppie di treni dovrebbero essere garantite da 13 coppie di bus, l’estate scorsa erano 9, non potranno essere meno di 10. La risposta non è scontata, il Comitato dovrà eseguire un sondaggio fra gli utenti che richiedono almeno un mezzo per fare rientro a Ovada e Acqui tra le 14 e le 17”. Con l’assessore Giovanni Berrino sono state rilanciate proposte per migliorare arrivi e partenze e in futuro ripristinare treni soppressi. Sembra una nuova partenza, basata sul dialogo, anche se l’assessore piemontese Francesco Balocco era assente all’incontro, convocato lunedì scorso a Genova, per impegni relativi al Terzo Valico. Erano presenti alcuni delegati e il consigliere Walter Ottria.

“L’aspetto positivo è che c’è stata disponibilità all’ascolto senza preclusioni – dice il sindaco Lantero, che ha chiesto il confronto – Da parte dell’assessore Berrino c’è l’impegno di incontrare a breve il comitato per valutare l’aggiunta dei bus insieme al Comitato, con il quale attraverso atti di giunta e del consiglio abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa in difesa dei trasporti”. Ovada, Acqui e la valle Stura sono sullo stesso binario: “La popolazione dei Comuni di confine non pagherà il prezzo dei tagli sui trasferimenti e dell’isolamento”, concludono i sindaci.