Agenzia delle Entrate e Ipab Lercaro due realtà da salvare

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OVADA. Sei mesi per salvare l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che vuol lasciare la sede nel municipio di Ovada. Il Comune raddoppia gli spazi per mantenere il servizio, ma l’ente, che ha prorogato la convenzione per altri sei mesi con appena due aperture settimanali, è orientato all’accorpamento di alcune filiali. “Vogliamo vedere i conti, l’Agenzia ci dimostri dove sta il risparmio – dicono alla Cisl Carmen Vecchione e il responsabile di zona di Ovada, Giovanni Battista Campora – l’Agenzia qui non non paga l’affitto e le utenze sono a carico del Comune. Trasferire questo ufficio per l’ente non sarebbe utile, ma antieconomico”. Il sindacato sollecita soluzioni in difesa dei cittadini e dei lavoratori. Il grido d’allarme si unisce a quello del sindaco Paolo Lantero e dei sindaci della zona: “Non è possibile accettare un progressivo impoverimento dei servizi”. Nella stessa conferenza stampa giovedì la Cisl si è impegnata a riunire al tavolo di confronto 16 sindaci per salvare l’Ipab Lercaro, la casa di riposo con un deficit di circa 1,5 milioni di euro, 50 lavoratori, di cui 12 il mese scorso hanno saltato lo stipendio. “Il conto è sbloccato, ma per il futuro servono soluzioni in rete: riorganizzare gli ospiti non autosufficienti a Lercaro e gli autosufficienti negli Ipab del circondario”. Sarà compito del nuovo direttore Egidio Robbiano e dell’attuale commissario Giovanni Maria Ghè.