Caprioli: nel mirino (degli agricoltori) ci finisce l’onorevole Manuela Repetti

La compagna dell'ex ministro Bondi ha definito “barbarie” il piano di abbattimento di mille esemplari. Confagricoltura: “Sul territorio la senatrice non si è mai vista, vive fuori dalla realtà”.

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Finisce nel mirino delle associazioni agricole l’onorevole Manuela Repetti per la sua posizione contraria al piano di abbattimento da mille caprioli proposto dalla Provincia alla Regione. Eletta nel 2013 con il Pdl, la compagna dell’ex ministro e come lei senatore Sandro Bondi (entrambi passati armi e bagagli al centrosinistra) nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato nel quale parla di “barbarie” e “scempio” senza però citare assolutamente il problema dei danni dalle coltivazioni. Un approccio totalmente “animalista”, il suo, tanto da aver chiamato in aiuto anche l’onorevole Maria Vittoria Brambilla, alla guida del Movimento animalista alleato del centrodestra.

“Ecco il primo atto della Provincia – aveva scritto la Rapetti – con il nuovo presidente di centrodestra Baldi: uccidere mille caprioli. Naturalmente un obolo per i cacciatori in vista delle prossime elezioni. Una barbarie che non mi spiego conoscendo Baldi, persona che ho sempre stimato per equilibrio”. Il piano deve passare al vaglio della Regione e dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale creato nel 2008 a Roma, nel ministero dell’Ambiente, che deve fornire un parere non vincolante ma molto importante in vista della messa in pratica del piano. Manuela Repetti si appella a tal proposito ai vertici dell’amministrazione regionale: “Mi auguro che Baldi riveda la sua decisione e che la giunta Chiamparino impedisca questo scempio”.

“Se certi politici – dice Luca Brondelli, presidente di Confagricoltura Alessandriafossero un po’ più presenti sul territorio potrebbero avere una visione diversa del problema, magari un po’ meno populista. Invece, brillano per la loro assenza e se ne escono con dichiarazioni del genere, fuori dalla realtà, guarda caso in vista delle elezioni”. Anche il direttore dell’associazione, Valter Parodi, dice la sua: “Confagricoltura Alessandria ha sempre sollecitato la Provincia e la Regione Piemonte per prendere provvedimenti per il contenimento degli ungulati. Finalmente l’ente presieduto da Gianfranco Baldi ha dato una risposta ai nostri appelli che ottiene il nostro pieno favore. Chi si ostina ad avere posizioni populistiche e contrarie, e pensa ad una agricoltura e ad un ambiente bucolici, a nostro avviso, non fa il bene del nostro territorio”.