Si moltiplicano le iniziative per celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il comune di Castelnuovo Scrivia, in collaborazione con il Cantiere Cultura e la Biblioteca, ha organizzato un ciclo di iniziative di sensibilizzazione. L’Amministrazione comunale intende così rinnovare il proprio impegno per stimolare il dialogo e l’ascolto, puntando a denunciare le cause spesso silenziose di una delle più diffuse e persistenti violazioni dei diritti umani, che si manifesta in forma fisica, sessuale e psicologica. Il Gruppo Autosped G, che ha la parità di genere nella sua mission, è il main sponsor delle iniziative.
Il primo appuntamento è fissato per oggi martedì 18 novembre alle 21.00 al Castello, con l’inaugurazione della mostra «Com’eri vestita?». Ideata da Amnesty International e veicolata da Zonta Club Alessandria, l’installazione è un potente atto di riflessione: gli indumenti esposti rappresentano simbolicamente quelli indossati dalle donne al momento della violenza subita, accompagnati dalle loro brevi testimonianze. L’obiettivo è sfatare il pervasivo stereotipo sotteso dalla domanda “Com’eri vestita?”, che troppo spesso implica una sfumatura accusatoria verso la vittima. La mostra intende promuovere un cambiamento culturale, ribadendo che la violenza sessuale non può essere causata dall’abbigliamento o dal comportamento della donna. È necessario spostare l’attenzione da chi subisce la violenza a chi la agisce. L’inaugurazione sarà seguita da una tavola rotonda che vedrà la partecipazione dei rappresentanti degli enti patrocinanti e del main sponsor.
Il ciclo di eventi si concluderà giovedì 27 novembre alle 21.00, sempre al Castello, con lo spettacolo a ingresso libero “A pelle nuda sul palco” di Lucilla Giagnoni. L’attrice, autrice e voce poetica contemporanea torna in scena con un’immersione totale nell’arte scenica. Lo spettacolo è descritto come un atto di verità in cui la Giagnoni si mette “letteralmente a nudo”, attraversando i grandi classici, come Shakespeare, e la sua scrittura originale. Il teatro diventa un luogo sacro di rigenerazione, un’esperienza irripetibile che, nell’era dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale, celebra e difende la fisicità dell’esperienza teatrale come trasmissione di vita e rinnovamento di corpo e anima.








