Tempi ancora incerti per la sistemazione del tratto della strada provinciale 155 tra Ovada e Silvano d’Orba interessato dallo sversamento di ben 10 mila litri di gasolio da parte di un’autocisterna ribaltata in quel punto nel marzo scorso. Il carburante è finito nel terreno e la strada era rimasta chiusa per diverso tempo poiché ritenuta pericolosa per via del manto reso scivoloso. Successivamente la strada è stata riaperta ma il problema, ancora da risolvere, si è rivelato l’inquinamento dell’area: per eliminarlo potrebbe essere necessario infatti scavare in profondità per asportare il terreno contaminato, operazione che potrebbe mettere potenzialmente a rischio la stabilità della provinciale. La Provincia di recente ha approvato il piano di caratterizzazione presentato a luglio dalle società Massobrio Company e Billy Trasporti, interessate dall’incidente come ditte di autostrasporto, in una conferenza dei servizi i cui tempi si sono allungati anche perché è emerso che parte dei terreni contaminati ricade anche nel Comune di Ovada e non solo su Silvano d’Orba.

“Dopo l’ok al piano di caratterizzazione – spiega l’ingegner Carla Marenzana, responsabile del comparto stradale dell’Ovadese per la Provincia – si sono svolti ulteriori sondaggi sul terreno che hanno reso necessario istituire un senso unico alternato, rimosso in tempi tutto sommato brevi. Ora si attende l’esito di queste analisi e dovrà quindi essere convocata la conferenza dei servizi per decidere come muoversi per l’esecuzione della bonifica. Esistono infatti vari metodi di intervento e, in base a quanto sarà deciso, potrebbe anche essere necessario rifare un pezzo della strada provinciale per eliminare il terreno contaminato dal gasolio. La viabilità potrebbe essere così condizionata dalla bonifica, visto che l’inquinamento è probabilmente esteso anche ai terreni agricoli limitrofi alla strada 155”. I tempi, per il momento, restano un’incognita, secondo l’amministrazione provinciale.

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