Volley: riparte la coppa Italia con le ragazze del Pirates Gavi-Novi

La manifestazione sportiva riprende nel rispetto dei protocolli legati al coronavirus.

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Per capire l’importanza di questa competizione bisogna fare un salto in dietro fino a novembre quando la maledetta pandemia che ha colpito il mondo per la seconda volta dava uno stop al movimento sportivo, per poi dividerlo tra attività e avvenimenti che si potevano fare e quelle vietate.
Così nel Volley solo i campionati che avevano un fine nazionale potevano proseguire l’attività sebbene modificata e ridotta da protocolli molto severi.
Così la categoria più penalizzata per la pallavolo oltre a quelle minori ed al minivolley, per una casuale diversità dalle altre, era diventata la serie D dove milita appunto la nostra squadra femminile più blasonata.
In un anno che doveva essere l’inizio di un nuovo ciclo, dove Gavi e Novi, le due società più
importanti del panorama femminile della zona avevano stipulato uno storico patto di collaborazione ed avevano allestito una squadra che potesse ben figurare nel campionato con la selezione delle migliori giocatrici delle due rose ed il ritorno di una campionessa dal pedegree dei campionati più importanti come Margherita Mascherini, invece il lockdown non ha permesso di disputare il campionato.
Giocatrici, tecnici e dirigenti animati da una forte passione hanno sperato per mesi che si
ripristinassero e mettessero alla pari di altri campionati comunque disputati, invece questo non è accaduto. Fortunatamente la federazione pallavolo si è accorta che era l’unica categoria insieme a quelle minori esclusa dalla ripartenza ed ha inventato e recuperato una manifestazione prestigiosa come la Coppa Italia di categoria.

Non è un campionato ma elegge un campione nazionale, non permette di raggiungere una
promozione, ma il suo risultato fa curriculum è nel caso di ripescaggi, assai probabili al termine di questa immensa crisi, avere un prestigioso riconoscimento in bacheca può servire.
L’Asd Gavi Volley e la Novi Pallavolo hanno immediatamente sposato l’iniziativa e la
squadra è stata iscritta al torneo che partirà ai primi di maggio.
Silvia Debenedetti e Elena Selmi i due presidenti hanno subito chiamato a raccolta tecnici e
giocatrici, che avevano trascorso questi mesi con sedute di attività fisica fatta on line o con schede personalizzate, ed hanno dato la buona notizia, salutata con grande entusiasmo.
Il termine di iscrizione era il 3 aprile ora la federazione regionale piemontese sta elaborando gironi e calendario dopo di che si partirà.
“La trovo una notizia fantastica”, ha dichiarato la capitana Margherita Mascherini, ”tutte quante non vedevamo l’ora di rientrare in palestra, onoreremo il torneo con il massimo impegno”.
Mentre il coach Marco Barbagelata dice:  “Abbiamo tutti bisogno di trovare un pizzico di normalità, le nostre abitudini, le nostre passioni, mentre le regole ed i protocolli dettati dalla federazione ed il senso di responsabilità delle ragazze ci daranno comunque maggiore sicurezza che in altri ambienti . Partiremo per goderci questa ripartenza ma allo stesso tempo so che ci prenderemo gusto e cercheremo di raggiungere il massimo risultato. Per questo la rosa è stata arricchita di un ritorno come quello di Francesca Cepollina e di Carolina Lolaico che rafforzeranno la rosa delle centrali.”
Il presidente del Gavi Silvia Debenedetti : “ Aspettavamo questo momento da mesi, sappiamo che non è facile affrontare protocolli Covid e trasferte, ma nella ferrea attenzione e con l’entusiasmo al massimo di rivedere le nostre ragazze in campo siamo molto felici di aderire a questa iniziativa della federazione.”
Il presidente del Novi Elena Selmi: “Sarebbe stato veramente un peccato non coronare con una manifestazione agonistica lo storico accordo tra le nostre società, ma soprattutto rivedere nelle ragazze quella luce di chi vuole tornare a prendere a schiaffi il pallone sono elementi che non potevano farci perdere questa occasione, noi siamo impegnati anche sul fronte maschile e conosciamo le difficoltà da affrontare che sono ripagate anche dall’impegno ed il sorriso dei ragazzi in campo.”