Cucinella sull’asilo “Morando”: “Ecco perché abbiamo deciso di cambiare”.

Il vicesindaco risponde alle polemiche sollevate dopo l’ok del Consiglio comunale alla privatizzazione della gestione del nido.

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Il Comune di Arquata ha deciso di privatizzare la gestione dell’asilo “Emilia Morando” a causa “della difficile organizzazione che deriva dalla commistione della gestione, attualmente comunale e di cooperativa, verificatasi in seguito ai pensionamenti e alle norme vigenti”. Lo sostiene il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Nicoletta Cucinella dopo le polemiche sorte in seguito alla decisione presa dal Consiglio comunale all’unanimità sulla storica struttura. “L’Asilo Nido Comunale E.Morando – spiega il vicesindaco – è un punto di riferimento valido e sempre attento alle esigenze dei più piccoli, per questo il Comune sta mettendo in atto un piano per mantenere alti i livelli di erogazione del servizio. Si coglie l’occasione per ringraziare il personale, in particolare quello comunale, impiegato presso l’asilo nido di Arquata Scrivia, per l’impegno profuso, la disponibilità e la professionalità con cui ha da sempre svolto il lavoro, accompagnando le famiglie e i bimbi con sensibilità e interagendo positivamente. Le dipendenti comunali verranno ricollocate in Comune, con la giusta attenzione e la certezza che svolgeranno con altrettanta professionalità le nuove mansioni”. “Le problematiche che hanno spinto a propendere per la concessione del servizio non riguardano assolutamente il personale – aggiunge Cucinella -, ma la difficile organizzazione che deriva dalla commistione della gestione, attualmente comunale e di cooperativa, verificatasi in seguito ai pensionamenti e alle norme vigenti. Si precisa che il personale di cooperativa attualmente in servizio continuerà il suo incarico, come da sempre successo. Le suddette problematiche sono state affrontate preventivamente nelle sedi opportune dall’amministrazione, accogliendo suggerimenti e valutazioni, al fine di garantire la gestione del servizio attenta e partecipata, condividendo il più possibile il percorso pensato”.