Rintracciati, arrestati e portati in cella

Due 32enni, un italiano e un albanese e un 50enne di Pozzolo

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Qualche volta vanno anche in galera. Il primo a non mangiare il panettone a casa a Natale è un pluripregiudicato novese di 32 anni che dovrà scontare la pena residua di dieci mesi di carcere nella la casa circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. I fatti risalgono al febbraio del 2011, quando a seguito di un intervento dei carabinieri nell’abitazione della fidanzata a Novi Ligure, impedì ai militari di entrare nell’appartamento e per farlo non si limitò alle minacce ma ferì due carabinieri. Ora a rintracciarlo e ad arrestarlo sono stati i carabinieri di Cassano Spinola, su lui pendeva un’ordinanza di carcerazione della Procura.

A fargli compagnia, sempre nel carcere di Alessandria, un altro 32 enne, questo di origini albanesi, che di anni di reclusione dovrà scontarne tre, a seguito di una condanna in cui è stato ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacenti. L’uomo è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri di Novi Ligure. La denuncia risale al 2016 quando il giovane era stato fermato dalle forze dell’ordine con un grosso quantitativo di cocaina. Anche per lui la Procura aveva emesso ordine di carcerazione, che oggi è stata eseguita.

E non c’è due senza tre. Ospite della casa circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, c’è anche un pregiudicato pozzolese, arrestato dai carabinieri di Pozzolo Formigaro, in seguito ad una condanna per il reato di ricettazione e sostituzione di persona. L’uomo, dell’età di 50 anni, dovrà scontare una pena residua di 2 anni per fatti avvenuti a Casteggio nell’agosto del 2008. In quel periodo, l’uomo aveva utilizzato degli assegni bancari risultati rubati per l’acquisto di merce di importo elevato all’interno di un esercizio commerciale. La Procura di Pavia ha emesso un’ordinanza per la carcerazione, eseguita oggi.