Un’occasione unica per immergersi nel cuore dell’Oltregiogo e scoprire un borgo ricco di storia e fascino. Il 7 dicembre, dalle 14.00 alle 15.30, il magnifico Palazzo Spinola Millelire a Cassano Spinola aprirà le sue porte per un percorso guidato di un’ora e mezza, promettendo un vero e proprio viaggio nel tempo. Cassano Spinola attende i visitatori per una passeggiata tra vicoli medievali e antiche chiese, offrendo panorami che incantano. Ma il cuore dell’evento è la visita a una dimora storica dal fascino straordinario, oggi trasformata in una raffinata pinacoteca. Il Palazzo Spinola Millelire è un edificio la cui prima citazione documentata risale al 1608, eretto dalla potente famiglia Spinola, probabilmente sui resti di un loro precedente palazzo medievale. Una storia affascinante quella della dimora, che nel Settecento seguì l’asse ereditario femminile, passando di mano in mano, fino ad arrivare all’asta nella seconda metà dell’Ottocento. Nel 1875, fu acquisito dalla famiglia Albini Millelire, ammiragli della marina sabauda, che lo resero ancora più grandioso, aggiungendo una grossa dépendance per accogliere innumerevoli ospiti. Tuttavia, come riportato da G.M. Merloni nel suo volume del 1992, con la rapida decadenza degli Albini-Millelire, il palazzo andò incontro a un inesorabile abbandono durato molti decenni, spogliato del suo prezioso arredamento artistico. Un’impresa edile lo ha restaurato nel 1991, vendendolo successivamente a una società e, da ultimo, è diventato proprietà della famiglia Merloni. Oggi, sotto la loro cura, il palazzo sta vivendo una nuova vita, trasformandosi in una splendida e ricca pinacoteca.
Il percorso guidato del 7 dicembre accompagnerà i visitatori attraverso sale ricche di storia e testimonianze secolari, culminando nell’ammirazione di opere prestigiose del Seicento genovese. La collezione è costituita prevalentemente da capolavori dei più illustri pittori dell’epoca, tra cui spiccano i nomi di maestri come Bernardo Strozzi, Giovanni Andrea Carlone e alcuni allievi della bottega di Domenico Piola.
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