In occasione del cinquecentenario delle “Prose della volgar lingua” del cardinale, scrittore, e poeta Pietro Bembo, Castelnuovo Scrivia ospita un importante convegno dedicato a Matteo Bandello e alla lingua italiana. L’evento, intitolato «Come io parlo così ho scritto», si terrà nella Sala Pessini il 3 e 4 ottobre.
Organizzato dal Centro studi “Matteo Bandello e la cultura rinascimentale” di Castelnuovo Scrivia, in collaborazione con il Progetto Prin “Digital Bandello” (Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Torino) e con il patrocinio dell’Accademia della Crusca, dell’Associazione per la Storia della lingua italiana e del Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici dell’Università di Milano, il convegno esplorerà il contributo di Bandello alla lingua e alla cultura italiana.
Matteo Bandello (1485-1561), narratore straordinario e il più importante autore di novelle del Cinquecento, ha visto le sue opere circolare in tutta Italia e in Europa, ispirando persino Shakespeare per “Romeo e Giulietta”. In un’epoca di profonde crisi e cambiamenti, Bandello, nato ai “confini della Liguria”, ha saputo raccontare le inquietudini del suo tempo con una voce unica, ricca di ironia e fiducia nel dialogo.
Il convegno approfondirà il rapporto di Bandello con la lingua italiana. L’autore, pur adottando una struttura toscana, ha saputo integrare tratti della varietà lombarda a cui si sentiva legato, creando una tensione creativa unica con la norma grammaticale e linguistica del suo tempo.
I lavori si apriranno il 3 ottobre alle 15 con i saluti del sindaco Gianni Tagliani, del consigliere delegato alla cultura Gian Piero Vignoli e della presidente della Biblioteca Maria Cristina Pleba. Il coordinamento sarà affidato a Vittorio Pessini, responsabile e coordinatore del comitato esecutivo del Centro studi.
Tra gli interventi in programma:
- Elisabetta Menetti (Università di Modena e Reggio Emilia) con “La novella II,10 e il significato della beffa a Pietro Bembo”.
- Patrizia Pellizzari (Università di Torino) e Stefano Di Lorenzo (Università di Modena e Reggio Emilia) presenteranno i lavori del Progetto Prin “Digital Bandello” e la nuova edizione digitale delle novelle.
- Sandra Carapezza (Università di Milano) con “Far la salsa (lombarda) al gran diavolo fiorentino. Variazioni bandelliane su modelli toscani”.
- Giuseppe Polimeni (Università di Milano) con “La tentazione della commedia. Strategie espressive delle novelle di Bandello”.
La seconda sessione, sabato 4 ottobre alle 9.30, vedrà gli interventi di:
- Elena Papa (Università di Torino) su “Realismo, tipizzazione e reticenza onomastica sulle novelle bandelliane”.
- Stefano Martinelli Tempesta (Università di Milano) sulla formazione umanistica di Bandello.
- Matteo Grassano (Università di Bergamo), Cecilia Demuru (Università di Pavia) ed Elena Felicani analizzeranno la sintassi, la forma e il glossario delle novelle bandelliane.








