Valerio Aprea porta a Teatro della Juta la satira feroce di Mattia Torre

Il monologo spietato ed esilarante fotografa un’Italia in preda alla “fame atavica” giovedì 16 aprile a Arquata Scrivia.

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Il Teatro della Juta di Arquata Scrivia, giovedì 16 aprile, ospita uno degli appuntamenti più significativi della stagione 2025-26: lo spettacolo “Gola e altri pezzi brevi”, con protagonista l’attore Valerio Aprea e tratto dai testi di culto di Mattia Torre. Lo spettacolo si basa sulla raccolta omonima dei principali monologhi che Mattia Torre ha scritto a partire dal 2003, anno di pubblicazione del primo, In mezzo al mare. Dalla versione ampliata nel 2019 per Mondadori, Aprea propone un “assolo spietato ed esilarante” che unisce i pezzi Colpa di un altro, Yes i can e Gola, oltre a uno stralcio di In mezzo al mare. Il lavoro restituisce una fotografia cruda e grottesca di un paese “in balìa di una fame atavica, e votato inesorabilmente al raggiro, alla menzogna, al disperato inseguimento di un lusso sfrenato e delirante”. Ad accompagnare la performance, le musiche originali di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, già composte per Figli, l’ultimo film scritto dall’autore.

Il protagonista, Valerio Aprea, è legato a Mattia Torre da un lungo e fortunato sodalizio artistico. La loro collaborazione include i primi monologhi, lo spettacolo Qui e ora e il progetto televisivo 6 pezzi facili diretto da Paolo Sorrentino. Aprea è un volto noto di teatro, cinema e TV, la cui carriera vanta ruoli in serie cult come Buttafuori e Boris, oltre a Dov’è Mario?. La sua interpretazione del ‘latinista’ nella trilogia Smetto quando voglio di Sydney Sibilia gli è valsa la candidatura al David di Donatello 2014 come miglior attore non protagonista, mentre in A casa tutti bene di Gabriele Muccino ha ottenuto la candidatura ai Nastri d’Argento 2022. L’attore è inoltre ospite frequente a Propaganda Live.

Mattia Torre, autore teatrale, sceneggiatore e regista, ha firmato testi e serie di grande impatto culturale, tra cui 456 e La linea verticale. La sua opera teatrale è raccolta nei volumi In mezzo al mare e Sette atti comici (2019). Ha inoltre scritto monologhi di grande successo come Migliore (per Valerio Mastandrea) e Perfetta (per Geppi Cucciari), e la sceneggiatura del film Figli, premiata ai David 2021.

Lo spettacolo si inserisce nel ricco cartellone della stagione teatrale 2025-26, realizzata in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. Il Teatro della Juta, stabilito nel 2013 dall’Associazione Culturale Commedia Community, è un polo culturale ricavato da una storica e abbandonata fabbrica di iuta a Arquata Scrivia. La stagione in corso, intitolata “Prove generali di rivoluzioni”, esplora temi complessi come il divario tra apparenza e sostanza, o la dualità tra “maschera e volto”.

La stagione è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione CRT, Regione Piemonte e i Comuni di Gavi e Arquata Scrivia, con la collaborazione del Consorzio “Le Botteghe Di Arquata” e il DLF – Dopolavoro Ferroviario Alessandria e Asti.

Per Info: 345.0604219 – [email protected].

Ph: Giacomo Maestri