74° anniversario delle vittime del treno, ricordando Lorenzo Bottero

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GNOCCHETTO. Una frazione divisa fra due comuni, Ovada e Belforte Monferrato, unisce tante famiglie liguri e piemontesi nel ricordo del deragliamento del treno. Ieri sabato 2 marzo,presso la lapide che si trova vicino alla chiesa del Santissimo Crocifisso il Comune di Belforte ricorderà le 18 vittime dell’incidente ferroviario, avvenuto sulla linea Genova-Acqui il 27 febbraio 1945 alla frazione Gnocchetto nel Comune di Tagliolo-Belforte, oggi Comune di Belforte. I 18 morti e i 23 feriti erano quasi tutti genovesi, che stavano raggiungendo le famiglie sfollate nel Basso Piemonte. Le conseguenze potevano essere peggiori.

“All’alba i Tedeschi erano pronti a distruggere il paese, se fra i corpi si fosse trovato un solo soldato. Ciò non accadde, la frazione era salva”, si evince dalle testimonianze, raccolte da Renzo Pastorino. “Il 74° anniversario – anticipa Pastorino – assume un significato particolare dopo la morte dell’ex sindaco di Ovada e giornalista de “La Stampa”, Lorenzo Bottero. Per molti anni mantenne vivo il ricordo di questo tragico fatto di guerra e con tenacia si impegnò affinché venisse realizzata la lapide commemorativa in ricordo delle vittime, inaugurata in sua presenza il 27 febbraio 2016”.

I partigiani avevano organizzato l’attentato all’accelerato per Torino su cui dovevano trovarsi soldati tedeschi, ma da Genova venne fatto partire prima. Quando il treno giunse nel punto in cui erano stati allentati alcuni bulloni delle rotaie, la motrice si staccò. Il disastro avvenne sul ponte, che collega le gallerie Rocca e Ciso. Le operazioni di soccorso furono ardue in quella zona difficile da raggiungere.