Biodigestore sempre più a rischio: la Ecoprogetto diffidata per gli odori.

La Provincia interviene ancora sulla società titolare dell'impianto di trattamento rifiuti per e emissioni fuori legge. Attesa per la conclusione dei lavori imposti a fine giugno.

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Il biodigestore durante la costruzione
Il biodigestore di tTortona

Sempre più a rischio l’attività del biodigestore di Tortona, l’impianto di trattamento rifiuti in funzione lungo la strada per Castelnuovo Scrivia che ormai tempo crea enormi problemi alla popolazione a causa degli odori emessi dagli impianti. Un timore che, durante l’iter autorizzativo, venne più volte evidenziato, anche dal Comune. In città venne anche organizzata una petizione contro l’ok all’impianto ma la Provincia non ne tenne conto e autorizzò la Ecoprogetto-Ladurner a realizzare e avviare il biodigestore.

Ora i problemi sono all’ordine del giorno. A fine giugno da Alessandria era arrivato l’ordine di sospendere parzialmente l’attività dopo la relazione dell’Arpa che aveva evidenziato un superamento dei valori limite imposti sugli odori. Il gestore aveva avviato una serie di interventi migliorativi che devono concludersi entro il 20 luglio riferiti soprattutto allo stoccaggio dei materiali, lavori richiesti dalla Provincia, che nel frattempo aveva imposto di limitare i conferimenti. Da Alessandria è arrivata intanto una diffida alla Ecoprogetto-Ladurner visto che il problema degli odori, nel frattempo, non è cessato. La società è stata infatti diffidata “dall’attuare una gestione delle strutture che provochi il significativo generarsi di odori avvertibili al di fuori dell’impianto stesso”. Nel corso dell’ultimo sopralluogo da parte degli tecnici degli enti interessati alla questione, come ricordano dal Comune “erano infatti state evidenziate alcune criticità manutentive, in particolare, alla pavimentazione in asfalto che presentava visibili fessurazioni e nei pressi dell’area di stoccaggio, dove erano presenti rifiuti fuoriusciti dai teli di contenimento, che non sigillavano in maniera adeguata”. Situazione che non rispetta l’autorizzazione concessa dalla Provincia.

“Continuiamo a seguire con grande attenzione questa vicenda che tanto disagio ha creato ai cittadini – dichiara l’Assessore Davide Fara -. Ringrazio la Provincia e l’ingegner Coffano che con altrettanta tempestività sta supportando le nostre politiche di attività di salvaguardia dell’ambiente e del territorio”. Il rischio di uno stop all’attività potrebbe concretizzarsi se dopo il 20 luglio la questione odori non verrà risolta.