Dellachà (M5S): «Noi, consiglieri di minoranza, inutili spettatori scaldasedie»

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Il capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle TortonaFabrizio Dellachà spiega perchè la minoranza ha abbandonato l’ultima seduta del Consiglio comunale, mercoledì 17 ottobre, la mancata presenza dei consiglieri del M5S e la decisione di scrivere al prefetto.

«Come presidente della commissione Urbanistica, ho partecipato a tutte le riunioni di commissione, ampiamente illustrando e dibattendo tutto quanto ritenevo di controdedurre (sia dal punto di vista meramente tecnico, sia per quelle che giudicavo lievi inesattezze di semplice natura compilativa), quindi il mio apporto e quello del Movimento 5 Stelle Tortona non è mai venuto a mancare. Peraltro, lo stralcio del parcheggio del Lavello dalla bozza di prg si deve a me e al consigliere Pd Carmelo Ciniglio, gli unici che si sono fermamente opposti a tale scempio».

«Il Consiglio comunale è organo politico ma non tecnico: pertanto riproporre le stesse controdeduzioni della commissione Urbanistica in sede consiliare avrebbe reso incomprensibile la trattazione, debordando inoltre (e non di poco) dalle normali tempistiche concesse a livello regolamentare. Gli spettatori si sarebbero annoiati a morte e non avrebbero capito nulla (essendo l’Urbanistica materia tecnica complessa e piena di rimandi a leggi regionali e nazionali). Si trattava di essere semplicemente a favore o contrari. Ebbene, noi siamo chiaramente a favore della revisione del piano ma non con i presupposti tecnico/esecutivi illustrati in questa bozza, di cui condividiamo solamente l’esigenza di fermare il consumo di suolo. L’impianto del prg e la sua formalizzazione non lo condividiamo e produrremo (nelle sedi, coi tempi e con i modi definiti dalla legge) tutti i documenti tecnici del caso, con gli approfondimenti ed i rimandi che avvalleranno le nostre posizioni».

«Per quanto mi riguarda, inoltre, ero già impegnato come docente al corso gratuito di difesa personale già ampiamente pubblicizzato, ancor prima della Capigruppo e con quasi 50 iscritti. Non avrei potuto né annullare l’evento né non presentarmi – anche perché avevamo il patrocinio dell’Assessorato competente, nonché la concessione gratuita di una palestra comunale. Gli assessori Bianchi e Colacino lo sapevano benissimo, essendosi presentati per un saluto e una foto di gruppo alle 20 alla palestra Cavour».

Fabrizio Dellachò
Fabrizio Dellachà

«Nella scorsa commissione Ambiente e Lavori pubblici si è consumato l’ennesimo (gravissimo) episodio che esautora il Consiglio comunale stesso. In Consiglio sono già state votate diverse mozioni di M5S (passate ed approvate a voto unanime) che da quasi 4 anni attendono ancora un regolamento attuativo! Un’inerzia intollerabile anche perché la realizzazione di esse (cito per esempio il “Baratto Amministrativo”) passa per la semplice applicazione di linee guida ministeriali già emanate. All’ultima commissione Ambiente e Lavori pubblici, il presidente Franco Carabetta aveva inserito all’ ordine del giorno (oltre alla questione sull’inquinamento delle acque) anche di riferire circa lo stato di avanzamento della mozione sul ripristino/correzione delle problematiche stradali di corso Don Orione. Non essendosi presentato nessuno (nè l’assessore, nè il dirigente di settore, nè i tecnici incaricati) si è nuovamente svilito il ruolo dei consiglieri, l’utilità delle commissioni e l’autorevolezza del Consiglio stesso! Per questo motivo si è deciso di redigere collegialmente il documento letto in Consiglio e di abbandonare (giustamente) l’aula o non presenziare direttamente alla seduta stessa».

«Intanto – come peraltro si è palesemente verificato – la maggioranza ha comunque portato avanti in modo compatto ed unilaterale le proprie istanze. Il ruolo della minoranza è quindi divenuto – sempre ed ancor più – quello di “inutili spettatori scaldasedie”. Perché allora perdere tempo e fiato ad illustrare e circostanziare le nostre posizioni, quando anche le nostre mozioni collegialmente approvate sono ritenute procrastinabili a oltranza?»

«Ricordo infine che il M5S – nonostante avesse un programma ed idee politico/gestionali molto distanti da quelle dell’amministrazione in carica – ha sempre e comunque sostenuto tutte le proposte ed idee che riteneva di avallare, senza mai fare cieca opposizione aprioristica di schieramento. Nonostante questo nostro atteggiamento di collaborazione ed apertura, basato sul buon senso più che sulla prassi politica di opporsi sempre a tutto quanto gli avversari propongano, ci siamo sentiti sviliti e presi in giro per l’ennesima volta».

«Perciò il 16 ottobre scorso è stata inviata al prefetto di Alessandria, tramite lettera raccomandata firmata da tutti i consiglieri di minoranza, una richiesta urgente di incontro, allo scopo di portarlo a conoscenza dei fatti accaduti».

Fabrizio Dellachà
Capogruppo M5S Tortona