Furti in abitazioni e aziende: cinque persone arrestate, tutte di nazionalità albanese.

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carabinieri 5 maggio 2017

I carabinieri di Tortona, coadiuvati nelle fasi conclusive delle operazioni dai colleghi di Asti, Cuneo e Pavia, hanno messo fine alle scorribande di un sodalizio criminale di matrice etnica dedito alla commissione di furti ai danni di aziende e abitazioni private site in Piemonte e nelle  limitrofe province della Lombardia.

Cinque le persone arrestate su ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.i.p. del Tribunale di Asti a richiesta della locale Procura della Repubblica. Di età compresa tra i 21 e i 33 anni, tutte di nazionalità albanese e con precedenti sono state condotte nelle carceri di Cuneo, Asti e Pavia, mentre 2 sono state poste agli arresti presso i rispettivi domicili. Per tutti il GIP ha ritenuto sussistere gravi indizi in ordine ai reati di furto in abitazione pluriaggravato in concorso nonché ricettazione.

Ingente la refurtiva recuperata, del valore di diverse migliaia di euro, che i militari hanno provveduto a restituire ai legittimi proprietari. Oltre 13 mesi di indagini, centinaia i servizi di pedinamento a riscontro di complesse attività tecniche. I dati e le cifre dell’operazione condotta dai carabinieri di Tortona, di Sale, e Castelnuovo Scrivia. Le indagini sono iniziate  agosto dello scorso anno, quando la banda colpisce a Sale, dove, in un’azienda del posto, si impossessa di diversi attrezzi agricoli, tagliaerba, saldatrici ed altro materiale vario, e di un’auto parcheggiata all’interno del capannone.

Grazie alla visione dei sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze di alcuni cittadini che, i carabinieri sono riusciti a ricostruire la via di fuga dei malviventi, che in l’auto avevano raggiunto il centro di Sale e successivamente   hanno individuato l’auto in un parcheggio di Asti. Purtroppo, quella non era la sola auto utilizzata dai malviventi, che, come poi ricostruito dagli investigatori, nei successivi mesi di ottobre e novembre mettevano a segno ben cinque “colpi”, tra il cuneese e l’astigiano, sempre ai danni di aziende e abitazioni private, impossessandosi, tra l’altro, anche di 8 quintali di nocciole.

Scelta come “base” la città di Asti, ove peraltro domiciliavano stabilmente tre dei suoi componenti, la banda aveva ormai un modus operandi ben collaudato, caratterizzato, tra l’altro, dall’utilizzo di autovetture rubate o intestate a prestanome e di percorsi seguiti per raggiungere i luoghi ove colpire ovvero per poi darsi alla fuga, individuati nei principali assi stradali e autostradali, in grado di assicurare loro una maggior rapidità di movimento e, nel contempo, una minore probabilità di incappare in un controllo, ancorché casuale, da parte delle Forze dell’Ordine. Spesso, i malviventi si impossessavano anche degli automezzi di proprietà delle loro vittime, che utilizzavano per trasportare la refurtiva e fare rientro ad Asti, parcheggiandoli poi regolarmente sulla pubblica via o nei parcheggi di centri commerciali, rendendo così più difficile la loro individuazione.

Tutto ciò e le altre numerose “accortezze” poste in essere dagli appartenenti al sodalizio criminale non sono però riuscite ad evitare che i carabinieri di Tortona, coordinati dalla Procura di Asti e con la collaborazione dei Reparti dell’Arma presenti nei territori interessati dalle indagini, ricostruissero in modo certosino le responsabilità a carico di ciascuno di loro, in modo da determinare l’emissione, da parte del G.I.P., dei provvedimento cautelari ai quali hanno dato esecuzione, nelle prime ore del mattino, circa quaranta Carabinieri, tra personale in uniforme e militari in abito civile