Un week-end da…“leoncini”.

Alcool, furti e schiamazzi. In sei finiscono in caserma

0
1549

Non si sono fatti mancare niente i sei italiani, due ovadesi e quattro acquesi, che venerdì scorso sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Ovada, per furto, disturbo del riposo delle persone e segnalazione alla Prefettura per ubriachezza molesta.

La vicenda ha inizio a seguito di una chiamata di un cittadino di Ovada, che in piena notte continuava a sentire rumori e musica ad alto volume provenire da un’abitazione vicina.

I carabinieri arrivati immediatamente nel luogo indicato, hanno notato una macchina con quattro persone a bordo, che si stava allontanando. Sospettando si trattasse degli autori degli schiamazzi, hanno fermato l’auto; i quattro occupanti erano visibilmente ubriachi. Il guidatore, controllato con l’etilometro, aveva un tasso alcolemico pari a 0.83 g/l. Gli altri non parevano messi meglio. Nel corso del controllo, uno degli occupanti ha raccontato ai militari di essersi accorto di aver subito il furto del cellulare, che secondo lui sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione dove stavano passando la serata.

A quel punto i militari sono entrati nell’abitazione, dove hanno identificato i due occupanti (una coppia), anche loro apparsi “sotto effetto di sostanze alcoliche“, che hanno riferito a loro volta di aver subito il furto di un cellulare, un anello e una piccola somma in contante dai quattro acquesi appena andati via.

I carabinieri non avuto altra scelta che accompagnare tutti e sei in caserma per accertamenti.

I due occupanti dell’abitazione, uno in particolare, nel tentativo di sottrarsi alla perquisizione alla ricerca della refurtiva, a anche iniziato a dare in escandescenza spogliandosi di fronte a tutti e inveendo contro i militari.

Calmati gli animi, per tutti e sei sono scattate le varie denunce. Per il conducente dell’autovettura si è aggiunta l’accusa di guida in stato di ebbrezza con patente ritirata, mentre per i due ovadesi è scattato anche il deferimento per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.